giada's profileGIADA E LA SUA ARTEPhotosBlogListsMore Tools Help

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    January 08

    COLORI AD ACQUERELLO FATTI IN CASA

    Avete mai pensato di dipingere con acquerelli fatti da voi?
    Volete provare a creare i vostri colori proprio come facevano gli antichi egizi nel 2700 A.C.?
     
    Iniziamo ...
    Ingredienti:
    • Colla vegetale (che si ottiene dai granuli di gomma arabica)
    • Pigmenti colorati
    • Zucchero
     
    Preparazione per la colla vegetale:     
    • Mettiamo 300gr di granuli di gomma arabica in un barattolo di vetro
    • Aggiungiamo acqua tanto quanto basta a coprirle abbondantemente
    • Ogni tanto mescoliamo( più si mescolano,prima si sciolgono)
    • Quando diventano un tutt’uno  filtriamo con un colino per togliere le impurità (all’interno i granuli possono contenere impurità, pezzi di corteccia ecc…)

    Avvertenze per la colla vegetale:

    • Non chiudere mai la colla perché essendo resina ha bisogno del ricambio di aria, chiusa fa la muffa.
    • Mettere una garza di cotone per evitare la polvere.
    • Non posizionare vicino a una sorgente di calore perché evapora l’acqua
    • Se evapora l’acqua resta la resina e si può rifare la colla
    • Non posizionare in una zona umida perché fa la muffa

    E ora creiamo i nostri colori ad acquerello...

    1.      Mettere un pò di  pigmento di un colore a vostro piacimento su un piattino, aggiungere un pò di colla vegetale (tanto quanto basta) e mescolare.

    2.      aggiungere un cucchiaino di zucchero che da al colore luminosità ed elasticità e mescolare fino ad ottenere un colore omogeneo (gli egizi all’inizio, invece dello zucchero, aggiungevano il miele, poi si resero conto che con l’andar del tempo il miele attirava umidità e faceva la muffa.)

     

    Avvertenze per i colori ad acquerello:

    • non tutti i pigmenti sono uguali, quindi assorbono quantità diverse di colla vegetale.
    • inumidire il foglio prima di iniziare a dipingere.
    • la corposità del colore deve essere densa ma non troppo...

    Buon divertimento...

     

     

     
    January 07

    LAOCOONTE

    Laocoonte personaggio della mitologia greca, era figlio di Priamo ed Ecuba, sovrani di Troia (o di Antenore, secondo altre versioni). Era un veggente. Si narra che, quando i troiani portarono nella città il celebre cavallo di Troia, egli corse verso di esso scagliandogli contro una lancia che ne fece risuonare il ventre vuoto, proferendo la celebre frase "temo i greci e i doni che portano". Poseidone, che parteggiava per i greci, punì Laocoonte facendo sì che due serpenti marini lo stritolassero assieme ai suoi due figli. I Troiani presero questo come un segno, tenendo così il cavallo tra le loro mura.
     
    January 06

    APOLLO E DAFNE

    La storia di Apollo e Dafne (scultura di Bernini)

    Nel testo di Ovidio Apollo si era vantato di saper usare come nessun'altro l'arco e le frecce, per la sua presunzione Cupido lo punisce colpendolo e facendolo innamorare della bella ninfa Dafne, la quale però aveva consacrato la sua vita a Diana e alla caccia. L'amore di Apollo è irrefrenabile, Dafne chiede aiuto a Diana la quale per impedire ai due di congiungersi la trasforma in un albero, il lauro (alloro), che da quel momento diventerà sacro per Apollo, questo è in breve l'episodio che Bernini rappresenta fedelmente proprio nel momento della trasformazione della ninfa in pianta. La scena è spettacolare e terribile al tempo stesso. Rincorsa da Apollo , Dafne si protende in avanti, la sua metamorfosi si compie ed è visibile nelle mani che prendono la forma di rami e di foglie, i capelli e le gambe si trasformano in tronco e i piedi in radici; Apollo la guarda incredulo, ma trattandosi di un Dio Apollineo rimane impassibile, invece lo sguardo della Ninfa è al contempo sbigottito e pieno di terrore.

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    January 05

    AMORE E PSICHE

    Cari amici, conoscerete sicuramente "Amore e Psiche" di Canova, la meravigliosa scultura che oggi si trova al Louvre, ma conoscete tutti la loro storia?  Per chi non la conoscesse eccola...
    Secondo la favola narrata ne L'Asino d'oro di Lucio Apuleio, Psiche è amata da Amore (o Eros) che si congiunge a lei nel buoio della notte e con l'ordine di non essere guardato mai in viso. Una notte Psiche, aizzata dalle sorelle invidiose, contempla lo sposo divino dormiente al lume di una lanterna. Da questa una goccia d'olio cade sulle spalle di Amore che, destatosi fugge via dicendo a Psiche che non lo avrebbe mai più rivisto. Venere viene a conoscenza degli amori del figlio e costringe Psiche a essere sua schiava sottoponendosi a numerose prove. Una di queste consisteva nel recarsi nell'Ade da Proserpina che le avrebbe consegnato un vasetto con un pò di bellezza, vasetto che Psiche non avrebbe mai dovuto aprire. La curiosità però spinge la fanciulla ad aprire il vaso da cui si sprigiona un sonno profondo. Psiche cade svenuta. Amore, non resistendo alle pene amorose e al desiderio di rivedere la giovane amata, va da lei e la ridesta pungendola con una delle sue saette. Infine Zeus, mosso a pietà da Amore, dona a Psiche l'immortalità ammettendola fra gli dei come sposa eterna di Amore.

    img112/2975/amoreepsiche2du8.gif

    January 04

    Sono tornata!!

    Ciao a tutti...sono tornata con un nuovissimo spaces, spero che vi piaccia...ancora ci sto lavorando, intanto (per chi  non mi conosce e non conosce le mie opere) andate a vedere le mie opere e se vi fa piacere datemi un vostro parere, grazie e ciao a tutti!!!